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Foto nel curriculum: sì o no in Italia?

In Italia la foto sul CV resta diffusa, mentre altrove è sconsigliata. Cosa dice la normativa, quando la foto aiuta davvero e come realizzarla bene se decidi di inserirla.

5 minuti di lettura

È un dubbio molto italiano: in molti Paesi anglosassoni si sconsiglia la foto sul CV per evitare pregiudizi, mentre in Italia la pratica resta diffusa e attesa in parecchi settori. Non esiste una risposta universale: dipende dalla posizione, dal settore e dalla qualità della foto stessa. L'essenziale: la foto non è mai obbligatoria, e una foto scadente danneggia più della sua assenza.

Cosa dice la normativa

La foto sul CV non è obbligatoria, e la normativa italiana vieta la discriminazione nell'accesso al lavoro, anche in base all'aspetto fisico. Un selezionatore non può legalmente esigere una foto né scartarti perché non l'hai inserita.

Nella pratica l'abitudine è però radicata: molti recruiter italiani si aspettano una foto, soprattutto per ruoli a contatto con il pubblico. Sei libero di non metterla, ma è meglio deciderlo con consapevolezza che per inerzia.

Quando aiuta e quando no

La foto può giocare a tuo favore nei mestieri di contatto — commerciale, accoglienza, hotellerie, servizi — dove immagine e presentazione fanno parte del ruolo. Rende anche più personale un'autocandidatura.

Al contrario, per molte posizioni tecniche, scientifiche o nei grandi gruppi internazionali che usano un ATS, la foto non aggiunge nulla e può ostacolare la lettura automatica del CV. Nel dubbio, per una posizione internazionale, meglio farne a meno.

Come realizzare una buona foto se la inserisci

Una foto professionale è un'inquadratura a ritratto su viso e spalle, con sfondo neutro, abbigliamento coerente con il settore e luce morbida. Guarda l'obiettivo, con un'espressione naturale e aperta.

Evita selfie, foto delle vacanze ritagliate, filtri e immagini di bassa qualità. Colloca la foto in alto nel CV, di dimensioni ragionevoli, senza invadere lo spazio riservato alla tua esperienza.

Foto e compatibilità con gli ATS

Se ti candidi a una grande azienda che filtra i CV con un software, ricorda che questi sistemi leggono il testo, non le immagini. Una foto inserita in una casella di testo o in una tabella può disturbare l'analisi e far sparire informazioni.

La soluzione è semplice: mantieni un layout a colonna singola, inserisci la foto come immagine indipendente nell'intestazione e verifica che il resto del CV resti testo selezionabile.

In sintesi

  • La foto non è mai obbligatoria e la sua assenza non può penalizzarti legalmente.
  • Aiuta soprattutto nei mestieri di contatto; è superflua per molte posizioni tecniche o internazionali.
  • Solo una foto professionale e sobria: una foto scadente danneggia la candidatura.
  • Per un CV filtrato da ATS, usa una colonna singola e testo selezionabile.

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